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H.E.R. “di Lei” il punto di svolta di rivoluzione di trasformazione e un solo effetto collaterale…la gioia!!!
Contribuiscono alla riuscita delle nostre attività in modo articolato o diretto
NON ESISTE VALORE SENZA PASSIONE
L’investimento dell'impresa nei valori del consumatore, creare consenso nel pubblico nel lungo periodo: è questo il vero obiettivo di una sponsorizzazione. Sponsorizzazione come strumento strategico, destinato a creare appassionati dell'evento e, di conseguenza, della marca. Sponsorizzare non significa solo mettere un marchio sulla maglietta di uno sportivo o apporre la propria firma sul cartellone di un evento. Vuol dire, piuttosto, identificare i valori comuni all'impresa e ai consumatori, tali da indurre i secondi ad abbracciare incondizionatamente la prima. I consumatori, infatti, grazie alla sponsorizzazione sposano un'immagine virtuale dell'azienda, recepita attraverso i valori trasmessi, e al contrario di quanto accade con gli spot, poiché sono attivi e partecipi a ciò che accade, hanno un ricordo e un vissuto emozionale forte che li orienta sull’evento ma fa cambiare anche la percezione dell’azienda che l’ha sponsorizzato.
È in questo momento che l’azienda assume valore umano.
Per questo è importante trovare i giusti valori da comunicare, e soprattutto individuare l'attività da sponsorizzare che meglio trasmetta questi valori indirizzandosi al giusto target.
Oggi le imprese, che non hanno ancora esplorato le infinite possibilità di questo strumento si chiedono:
perché sponsorizzare?
come farlo?
La risposta può esser data analizzando le ricerche di mercato che su questa nuova tendenza, sostengono:
il consumatore del 2000 sceglie la marca non per le caratteristiche riscontrate nei prodotti ma perché è un “tifoso” della marca stessa, che diventa alla stregua di una squadra da sostenere;
oppure perché si è “innamorato” della marca;
oppure perché è “rassicurato”, si sente in famiglia;
oppure rispetta una sua aspirazione profonda.
Come è emerso anche dall'ultimo convegno internazionale sulle sponsorizzazioni, che si è svolto a Londra:
SENZA PASSIONE NON SI CREA VALORE
In Italia si investono ogni anno circa 1200 milioni di euro per le sponsorizzazioni sportive, uno squilibrio che non ha ragione d'esistere considerando l'entità del patrimonio culturale italiano e l’entità del patrimonio sociale. Tanto per fare un raffronto, in Spagna, dove i beni artistici sono inferiori per quantità ai nostri, gli investimenti in sponsorizzazioni culturali superano i 190 milioni di euro. Esemplare il caso della Caixa de Catalunya, un'importante banca spagnola che sta sponsorizzando iniziative sia in campo culturale che sociale. Importanti aziende come la Microsoft di Bill Gates sono attive nel sociale, e da questo non ne hanno solo un ritorno d’immagine, ma anche un ritorno energetico che le rende vincenti sempre.
INVESTIRE ANCHE NELLA CULTURA E NEL SOCIALE.
Nel nostro paese, dove ogni anno lo Stato investe per la conservazione dei beni culturali lo 0,45 del PIL, alla carenza di interventi potrebbe sopperire il privato. Ma quali sono le alternative alla classica sponsorizzazione sportiva? Gli inglesi, hanno puntato su quella sociale, che ha un forte impatto sulla collettività. Lo stesso è accaduto in Svezia dove, citando un esempio, una grande compagnia assicurativa ha investito in una campagna di comunicazione, indirizzata ai giovani, sugli effetti dannosi dell'alcool. Un'iniziativa che ha prodotto, come ritorno, la stipula di un elevato numero di polizze di sicurezza personale.
Investire in cultura, dunque, rappresenta un vantaggio competitivo per le aziende.
Certamente lo sport raggiunge masse enormi di persone mentre la cultura è più selettiva. Ma il primo è legato ad un testimonial, la seconda, invece, si schiera solo per il concetto estetico della bellezza. La cultura, poi, è un linguaggio universale:
un marchio associato ad un'opera culturale/sociale è facilmente riconoscibile.
Quindi alla luce di questi dati, gli spunti su cui riflettere sono molti, così come molte sono le opportunità che questo "nuovo" canale comunicativo offre.
Come sempre,
bisogna essere propositivi verso il mercato,
Come sempre bisogna esser pronti a saper creare valore aggiunto
per le imprese prima ancora di una richiesta.
"….Se avessimo aspettato che il mercato richiedesse la "ruota"
…forse ancora oggi non sarebbe stata inventata".
Quindi siate pronti a raccogliere la sfida.



